Osteria del merlo


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Osteria del Merlo

Esposizioni

La ricerca di Paolo Scattoni, ormai decennale, lo ha visto sperimentare svariate tecniche con eclettica capacità. Dalla sintesi grafica alla pittura, dalla video arte alla scultura.
L’ultima attività del giovane artista è una sintesi di tutti questi aspetti. L’esperienza è iniziata quattro anni fa con una installazione realizzata nei suggestivi resti della “Loggia del Podestà”, rinvenuti sotto la torre campanaria del Duomo di Città della Pieve.
Compie un’analisi della grande tradizione pittorica, soprattutto tosco-umbra, rivisitando, con grande capacità opere di Duccio, Iacopo di Mino il Pellicciaio, Perugino, Pomarancio ad anche altri maestri meno noti.
Immagini del passato e della tradizione che si attualizzano con nuovo colore, sfoglia d’oro zecchino a contatto con materiali contemporanei e di uso comune come carta da parati o come quelle comunemente usate per pacchi regalo.
Questi elementi sono inseriti come in un concetto pop. L’immagine riprodotta pare confondersi in maniera quasi paradossale con la cugina commerciale, acquistando una valenza non più evocativa, ma unicamente decorativa, quindi mercificata.
Anche in queste opere l’artista usa l’inserimento di lastre metalliche nelle parti mancanti, che danno all’opera nuova vita e le fanno esprimere nuovi concetti.
Le linee mai continue sembrano incorniciare le giornate di lavoro, quasi ad omaggiare la tecnica dell’affresco, in modo da creare un ideale ponte tra l’antico e il contemporaneo.


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